Benessere

Chiedere aiuto
non è una debolezza

Marco Falvo 4 min di lettura

Quante volte hai pensato che avresti dovuto farcela da solo? Che rivolgersi a uno psicologo sia una cosa per chi "sta davvero male", non per te? Che le cose si aggiusteranno da sole?

Se ti riconosci in queste domande, sei in buona compagnia. E se stai leggendo questo articolo, forse una parte di te sta già cercando qualcosa di diverso.

Perché è così difficile chiedere aiuto

Non è irrazionale far fatica a chiedere aiuto. Cresciamo con messaggi che associano la forza all'autosufficienza: "Non piangere." "Arrangiati." "Ce la devi fare da solo." Questi messaggi si sedimentano profondamente. Quando arriviamo a un punto di difficoltà, invece di cercare supporto, ci chiediamo cosa non vada in noi.

A questo si aggiunge la paura del giudizio e il timore, spesso, di scoprire qualcosa di sé che preferiremmo non sapere.

Il senso di fallimento

Una delle cose che sento più spesso da chi arriva dopo aver aspettato a lungo è: "Mi sento un fallito ad essere qui."

Questa frase mi colpisce ogni volta. Perché quella persona ha fatto qualcosa di enorme: ha riconosciuto che stava soffrendo, ha cercato uno spazio per parlarne, ha trovato il coraggio di sedersi di fronte a me. Non è un fallimento. È uno dei gesti più lucidi e coraggiosi che un essere umano possa fare.

"Chiedere aiuto non è rinunciare a essere forti. È scegliere di non portare da soli un peso che non deve essere portato da soli."

Il primo passo non è un impegno per sempre

Il primo colloquio non è un impegno. Non significa che inizieremo un percorso, che dovrai venire ogni settimana per anni. È semplicemente uno spazio per conoscersi — anzi, cominciamo ancora prima con una telefonata gratuita di 15 minuti, senza nessun impegno.

Molte persone, dopo quel primo incontro, mi dicono che si sentivano già diversi solo per il fatto di aver parlato ad alta voce di qualcosa che portavano dentro in silenzio da molto tempo.

Se stai leggendo questo

Forse sei qui perché stai pensando di chiedere aiuto. Forse per te, forse per qualcuno che ami. Qualunque sia la tua situazione: sei il benvenuto. Non devi avere le parole giuste, né sapere esattamente cosa vuoi. Basta arrivare, e cominciamo da lì.